Non toccarmi (troppo)
27 Febbraio 2010Archiviato in Altri Sport, Primo piano
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E’ un amore fatto di dita, il mio. Tese a cercare, a raccogliere, che si aprono e si allungano: prendimi le mani.
Le mani sulla corda dell’arco con indice e medio piegati ma non rigidi, la freccia incoccata, con la punta verso il centro del bersaglio. Aspetto, mi godo quelle frazioni di secondo prima che i giochi siano fatti, sogno che colpisca il centro, poi la lascio andare. E la freccia vola, al posto mio.
E’ da fare in silenzio il tiro con l’arco, con te che non mi guardi. Odio sentirmi osservata, lo sai e mi imbrogli fingendo di non fare troppo caso a me, eppure ogni volta che raggiungo il bersaglio alzi gli occhi e commenti, ti avvicini e mi correggi la posizione, devo tenere diritta la schiena, fermo lo sguardo.
Non toccarmi troppo, sono una ragazza sensibile, io. Non riesco a concentrarmi se vedo che ti avvicini, che mi pianti in faccia gli occhi, porcamiseria. Che faticaccia fare la femmina. Passami un’altra freccia, vah.


