L’hit-parade del giacciulo

Che mi ricordo quando ero piccola e ingenua e andavo all’oratorio. E c’era il prete che se gli davi una mano ti regalava il ghiacciuolo.

Un anno mi sono smazzata insieme a 4 allegri comari tutto il gaudioso imbustamento dell’ulivo pasquale e il don come ringraziamento ha tirato fuori la mitica scatola di cartone con i ghiacciuoli suddetti. 

Ora, è evidente che nella scatola i ghiacciuoli non sono presenti in parti uguali e tra noi fanciullini si scatenava la lotta furente per il giacciolo primo in classifica di gradimento. 

Quello alla menta era schifato un po’ da tutti. 

In cima allla lista dei desideri c’era il cocacola. 

Seguito da Arancia e fragola 

Limone. 

 

A me piaceva quello all’anice, azzurro, rarissimo. Ma quando lo beccavi che bello. E poi, dopo averlo finito, c’era il rito di tirare fuori la lingua per vedere di che colore era diventata. 

 

Sto diventando sentimentale.

 

 

 

 



1 commento a “L’hit-parade del giacciulo”

  1.   ivy scrive:

    rarissimo il ghiacciolo azzurro.
    ciao come stai?

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